La nostra storia

Camelot Società Cooperativa Sociale si costituisce nel giugno del 1993, su iniziativa di alcuni ragazzi provenienti dal programma di recupero del Ce.I.S. di Reggio Emilia e da un gruppo di volontari interessati ad un’esperienza di lavoro autogestito. Nel mese di febbraio del 1994 fu presentata ufficialmente ad un incontro pubblico dai suoi soci fondatori. Quei primi anni novanta vedevano Reggio Emilia protagonista della cooperazione sociale e la Legge 381/91 contribuì a regolamentare il settore, composto da tante anime, ma tutte dedicate all’inserimento lavorativo di uomini e donne in difficoltà sociale.

Camelot si propone per statuto di realizzare tutte le attività economiche, sociali e ricreative tali da favorire il reinserimento socio-lavorativo delle seguenti categorie di persone:

  • Persone che stanno ultimando un percorso di recupero dalla tossicodipendenza presso le strutture terapeutiche pubbliche e private (Ce.I.S., Comunità Giovanni XXIII, Nefesh, La Collina, Ser.T.) nella Provincia di Reggio Emilia.
  • Persone ospiti presso l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario e il Carcere Circondariale, il Centro Servizi per Adolescenti SS. Pietro e Matteo di  Reggio Emilia.
  • Persone seguite dal Centro di Salute Mentale dall’Azienda USL di Reggio Emilia e distretti
  • Persone iscritte al Collocamento Mirato della Provincia di Reggio Emilia che, attraverso gli operatori dei Nuclei Territoriali dei vari distretti, promuove inserimenti occupazionali e tirocini formativi presso la Cooperativa.
  • Persone in situazione di svantaggio e fragilità sociale come disoccupati di lunga durata e quindi a  rischio di emarginazione, vittime dello sfruttamento, profughi,  extracomunitari e nomadi.

Data di costituzione:
giugno 1993

Forma Societaria:

Al 31 ottobre 2016 Camelot ha complessivamente 139 lavoratori

Di cui 107 soci-lavoratori, 32 dipendenti, 21 soci volontari –

Dalla sua costituzione, nel 1993, Camelot ha dato opportunità lavorative a 680 persone, tante ne sono passate in 23 anni di attività, di questi, con una media del 55%, trattasi di soggetti svantaggiati a norma della legge 381/91.

In ricordo

Camelot, in tanti anni di attività, ha visto la scomparsa di numerosi soci-lavoratori. Tutti hanno lasciato un ricordo esemplare, la cooperativa è cresciuta anche grazie a loro e per questa ragione, oltre che per il legame umano che si era costruito con ognuno di loro, ci piace ricordare:

Pierpaolo, Marco, il giovane Enrico, Giancarlo, Vittorio, Giampaolo, Irene, Emanuele, Annamaria, Luciano, Enrico, Barbara, Gigi, Mauro, Marco detto Bubba.

Uomini e Donne del Consorzio Quarantacinque

Un ringraziamento particolare

Carlo Possa

Don Giuseppe Dossetti