Legge 381/91

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Legge 381/91 e Inclusione lavorativa

La legge 381/91 disciplina le Cooperative Sociali e ne regola le attività di integrazione socio-lavorativa.

L’art. 4 di questa Legge definisce le seguenti categorie di svantaggiati che possono essere assunte in Cooperativa:

  • Invalidi fisici, psichici o sensoriali ( Legge 68/99).
  • soggetti in trattamento psichiatrico
  • Tossicodipendenti e Alcoolisti
  • Minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare
  • Detenuti  negli istituti penitenziari e/o  ammessi alle misure alternative alla detenzione

La certificazione di svantaggio viene rilasciata dai Servizi Sociali che hanno in carico le persone e che seguono un percorso riabilitativo personalizzato.

Camelot è una Cooperativa Sociale di attività prevalente di tipo B e svolgendo le sue attività imprenditoriali si rivolge a persone in condizione di svantaggio e vuole essere un punto di riferimento per i Servizi alla Persona presenti sul territorio  che si occupano della riabilitazione  e del sostegno alle persone in difficoltà.

L’attività di Inclusione lavorativa di persone in condizione di svantaggio si colloca come priorità nel pensiero e nella organizzazione del nostro operato.

Opera nell’organico della Cooperativa una figura di educatore professionale che si occupa della realizzazione degli inserimenti lavorativi attraverso la costruzione di progetti personalizzati. Questi progetti vengono concordati con le Istituzioni Pubbliche e Private presenti sul Territorio Reggiano che si occupano della cura alle persone.

Ogni inserimento lavorativo, prima di essere realizzato, viene valutato dal  responsabile dell’area educativa e dal direttore di produzione del settore in cui la persona presterà servizio.

Gli inserimenti lavorativi vengono effettuati in due principali forme:

  • inserimenti con assunzione diretta;
  • stage e tirocini formativi  (rif. legge regionale n. 14/2015 per l’inclusione sociale, inserita tra le misure di politica attiva a sostegno delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità).
  • Durante l’intero percorso d’inserimento, sia esso assunzione o tirocinio, vengono programmati incontri periodici con gli operatori del servizio inviante e con la persona inserita al fine di monitorare  l’andamento del progetto.

Inserimenti con assunzione diretta: L’assunzione diretta prevede la stipula di un contratto di lavoro subordinato e disciplinato dal CCNL delle Cooperative Sociali. In certi casi, in accordo con la delegazione sindacale, vengono stipulate delle assunzioni con salario d’ingresso.

Tale modalità viene adottata quando le persone assunte non sono ancora pienamente autonome e pertanto necessitano di un percorso d’inserimento graduale e attentamente monitorato. Con il salario d’ingresso il lavoratore percepisce inizialmente una percentuale ridotta della paga che, gradualmente e al raggiungimento di obiettivi concordati, si stabilizzerà in una paga piena.

I Tirocini Formativi: Poiché il tirocinio è prima di tutto un’esperienza formativa, ciascun percorso si deve basare su un progetto formativo individuale che ne stabilisca gli obiettivi di apprendimento. Per garantire la qualità della formazione e la sua omogeneità su tutto il territorio, la Regione prende a riferimento per la progettazione dei tirocini le qualifiche del Sistema regionale (SRQ).

La Regione disciplina inoltre le seguenti tipologie di tirocinio extracurriculare, con caratteristiche, durata e destinatari diversi:

  1. tirocinio formativo e di orientamento, rivolto a chi ha conseguito un titolo studio da non più di 12 mesi;
  2. tirocinio di inserimento/reinserimento al lavoro, rivolto a inoccupati, disoccupati, persone in mobilità;
  3. tirocinio per persone con disabilità e in condizione di svantaggio;
  4. tirocinio finalizzato all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione.

Solitamente Camelot effettua tirocini formativi finalizzati all’assunzione, ma, talvolta e quando necessario possono anche avere una valenza puramente osservativa/riabilitativa. L’obiettivo che Camelot si pone è che la persona, attraverso il tirocinio, possa imparare un “mestiere” e  rapportarsi con le regole che il mondo del lavoro impone.

Per le persone svantaggiate (ai sensi della Legge 381/91) l’inserimento  in Camelot svolge senza dubbio una funzione di recupero sociale, l’attività lavorativa rappresenta uno strumento socializzante talvolta anche a valenza pedagogica e terapeutica.

Le figure professionali coinvolte negli inserimenti

Educatore professionale: All’interno della Cooperativa un educatore si occupa di redigere il progetto personalizzato insieme alle parti Sociali, prepara la documentazione necessaria, stila le convenzioni, forma i lavoratori guida ed incontra i Servizi nei momenti di verifica concordati. L’educatore tiene i contatti con tutti gli altri attori della rete Sociale che gravita introno alla persona inserita. Questa figura accoglie le difficoltà lavorative della persona  e l’aiuta, quando possibile, a superarle, il tutto in stretto raccordo con la Produzione e la figura del Lavoratore  Guida.

Lavoratore Guida: Le persone inserite in Cooperativa sono affiancate dai lavoratori guida, ovvero  dipendenti di lunga data ed adeguatamente formati a svolgere attività di affiancamento con persone svantaggiate.

Dette figure sono state formate  in due percorsi specifici per i “Lavoratori Guida”, svolti in collaborazione con il Consorzio Quarantacinque e gestiti dall’Ente di Formazione Cesvip. Il lavoratore guida ha il compito di insegnare la mansione alla persona inserita e di monitorarne l’operato.

Responsabile di settore: è la figura che segue la commessa, che la conosce e che si rapporta con la direzione quotidianamente. Ha una funzione organizzativa e di controllo sull’operato dei lavoratori. Il Responsabile di settore fornisce all’educatore gli elementi di valutazione sulla persona inserita e, quando necessario partecipa agli incontri con i Servizi.

Procedura di inserimento

Qualsiasi sia il percorso di inserimento realizzato (secondo la tipologia di cui sopra), la procedura segue il seguente iter:

  • Incontro con i Servizi sociali di riferimento per la presentazione del caso;
  • Confronto con il Responsabile di settore della cooperativa per verificare la fattibilità del percorso di inserimento;
  • Presentazione della persona da inserire al lavoratore guida;
  • Incontro fra la persona da inserire, il responsabile di settore ed il lavoratore guida con relativa visita sul posto di lavoro.
  • L’educatore responsabile del progetto di inserimento tiene i contatti con il responsabile di settore e con il lavoratore guida per monitorare l’andamento dell’inserimento;
  • L’educatore responsabile del progetto di inserimento, effettua gli incontri di verifica con il Servizio Inviante, coinvolgendo il responsabile di settore o lavoratore guida se necessario.